Finanziamento Rifiutato: quando posso chiederne un altro con Compass, Agos, Findomestic e Santander



In questa guida parliamo di finanziamento rifiutato, vedremo quindi cosa si deve fare quando la richiesta di un prestito personale viene rifiutata, quali sono i principali motivi per cui la richiesta è stata negata cercando quindi di capire il perché di tutto ciò e quando è possibile chiederne un altro.

Vedremo le cause principali che portano al rifiuto, ossia a non concedere il prestito personale a chi lo richiede. Ma vedremo anche i migliori sistemi e cosa fare per evitare che questo accada. Se avete intenzione di richiedere un prestito in banca o presso una società finanziaria come la Agos , la Compass, la Santander o la Findomestic, magari per l’acquisto di un prodotto presso un centro commerciale, per comprare l’auto a rate o per acquistare l’ultimo robot da cucina, verificate di avere tutte le carte in regola prima di richiedere la somma di denaro che vi occorre.

 

Motivi del Rifiuto

Hai richiesto un finanziamento e questo non è stato approvato. Perché? Un prestito personale può essere rifiutato per diversi motivi. Vediamo insieme quelli più comuni.

 

Prestito già in essere

Cos’è un prestito in essere? Si tratta di un finanziamento aperto, cioè di un prestito personale che è stato richiesto in passato e che attualmente lo si sta ancora rimborsando. In alcuni casi, soprattutto se la rata del finanziamento in corso è abbastanza alta, è possibile che la banca neghi il finanziamento al cliente perché ritiene che egli non sarebbe capace di pagare la rata mensile del nuovo prestito personale perché paga già quella del vecchio.

 

Disguidi Finanziari

Il finanziamenti viene rifiutato perché il richiedente in passato ha avuto dei problemi finanziari. Si tratta del caso tipo del cattivo pagatore e del protestato. Gli istituti di credito prima di erogare il denaro effettuano dei controlli su tutti i clienti. Solitamente, se il cliente in passato ha avuto dei problemi di questo genere, il finanziamento viene accettato solo se vengono richieste la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della busta paga.

 

Garanzie Insufficienti

Quando si richiede un prestito personale la banca si fida del proprio cliente e gli concede il proprio denaro. Per instaurare un rapporto di fiducia è però necessario dimostrare all’istituto di credito che si hanno le possibilità economiche di restituire la quota di denaro, rimborsando non solo il capitale ma anche gli interessi passivi e le eventuali spese se presenti.

La banca quindi pretende che il cliente dimostri il proprio reddito. In assenza di un reddito o qualora il reddito dimostrabile fosse troppo basso, come ad esempio la pensione minima, è molto probabile che si ottenga un prestito personale rifiutato.

 

Finanziamento Rifiutato senza motivo

Dopo aver letto i principali motivi per cui un prestito può essere rifiutato sei ancora convinto che la tua richiesta sia stata annullata senza un valido motivo? Se così fosse il passo seguente sarà quello di chiedere informazioni alla banca o alla società di credito che ha negato la richiesta di credito. E’ fondamentale che a chiedere informazioni sia il diretto interessato e non un amico o un parente.

 

Quando posso Chiederne un Altro?

Quando un prestito è rifiutato chi ha necessità urgente di ottenere del denaro si pone sin da subito una domanda: “Tra quanto tempo potrò chiedere nuovamente il finanziamento e vedere se questa volta mi sarà approvato?“.

Il primo passaggio è quello di capire il perché. Per quale motivo è stata rifiutata la richiesta di finanziamento? Una volta capiti i veri motivi dell’annullamento della richiesta se ne potrà effettuare una nuova in qualsiasi momento. Attenzione però, quando un prestito viene rifiutato si ottiene una segnalazione al Crif, una banca dati che gestisce tutte le informazioni creditizie d’Italia.

Se un istituto di credito effettuerà un controllo presso il Crif prima di approvare la vostra richiesta di finanziamento, notando il vostro nome in banca dati, è probabile che questa venga respinta. Diciamo che, la presenza del vostro nome nel Crif non è un buon biglietto da visita. Il proprio nome viene cancellato in maniera automatica da questa banca dati dopo circa un mese e quindi subito dopo la cancellazione sarà possibile richiedere il finanziamento.

 

Evitare che un Finanziamento venga Respinto

Hai letto quali possono essere le cause che potrebbero respingere la tua richiesta e sai già che rientri in uno dei casi elencati? Tutti conosciamo il detto “meglio prevenire che curare”, cosa fare quindi per evitare che si raggiunga questa spiacevole situazione? La soluzione più semplice è quella di richiedere un prestito con un garante.

Utilizzare un garante nel finanziamento significa far firmare il contratto anche ad un’altra persona che dovrà fornire le proprie generalità e le proprie garanzie reddituali. Il ruolo ricoperto da questa persona consisterà nel rimborsare in maniera diretta un’eventuale debito lasciato insoluto.

 

Prestito Rifiutato? Ecco Cosa Fare

Rivediamo velocemente i motivi per cui un prestito potrebbe essere rifiutato da società finanziarie come la Agos, la Findomestic, la Compass o la Santander.

Il primo motivo per il quale un individuo potrebbe vedere la propria richiesta negata è quello relativo alle proprie capacità reddituali. Se il cliente percepisce un reddito troppo basso o non è in grado di dimostrare quanto percepito o peggio ancora non percepisce alcun tipo di reddito è molto probabile che quando verrà effettuata la richiesta di un prestito questa gli verrà negata.

Un altro importante motivo per il quale, in tantissimi casi, si vede negato il finanziamento è quello di risultare iscritti presso il registro dei cattivi pagatori o dei protestati. Chi appartiene ad una di queste categorie di soggetti ha in passato avuto dei problemi economici o finanziari (a volte è complice anche la malafede) tali da non permettergli di rimborsare correttamente i propri debiti. Persone con questo tipo di problema non sono ben viste dalle banche perché si ha la convinzione, giusta o sbagliata che sia, che l’individuo possa ripetere gli stessi errori e pertanto gli negano sin da subito la possibilità di ottenere un credito.

Abbiamo visto i principali casi in cui si può parlare di prestito rifiutato, ma è possibile risolvere questo problema? E’ possibile ottenere un finanziamento dopo che la prima richiesta è stata rifiutata? La risposta è si, ma a determinate condizioni. Partiamo dal presupposto che se chi necessita del prestito è al corrente della propria situazione finanziaria e sa già dal principio che quasi sicuramente la sua richiesta non sarà accettata è preferibile non richiedere il finanziamento, ma prepararsi alla sua richiesta in una maniera differente.

Se il cliente quindi sa già che il reddito che può dimostrare non è sufficiente o se è cosciente di essere iscritto nella banca dati del Crif come cattivo pagatore o che è stato segnalato come protestato probabilmente sarà meglio che egli non richieda il classico prestito personale.

 

Prestito con Garante

La prima soluzione sta nei prestiti con garante. Prima di vedere il proprio prestito rifiutato quindi sarebbe opportuno recarsi sin da subito con un garante nel momento in cui si dovrà stipulare il contratto di finanziamento. Utilizzare un garante quando si sa già che senza non si avranno grandi possibilità di ottenere un finanziamento comporta un risparmio di tempo non indifferente e questo potrebbe essere indispensabile qualora si fosse alla ricerca di un prestito veloce, da ottenere cioè in brevissimo tempo.

 

Prestito Cambializzato

Una seconda soluzione per ovviare il problema sta nei prestiti cambializzati. Si tratta di finanziamenti che utilizzano le cambiali per essere rimborsati. Possono essere richiesti anche in casi particolari come quelli sopra citati ma per farlo sarà necessario essere proprietari di un immobile.

 

Cessione del Quinto

La terza alternativa è sicuramente la migliore ma è attuabile esclusivamente dai lavoratori dipendenti e dai pensionati e si chiama cessione del quinto. Con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione è possibile richiedere ed ottenere un prestito personale in tempi brevi nonostante il cliente sia in possesso dell’appellativo di cattivo pagatore o di protestato.

In questa forma di credito la rata mensile da pagare non potrà mai essere superiore ad un quinto di quello che viene percepito ogni mese. L’importo da pagare non verrà pagato dal debitore ma dal suo datore di lavoro o dal suo ente pensionistico tramite un addebito diretto che verrà effettuato sulla busta paga o sul cedolino della pensione.