Finanziamenti Fondo Perduto Donne

I finanziamenti fondo perduto donne sono una categoria di prestiti agevolati che consentono all’imprenditoria femminile di svilupparsi all’interno del territorio Italiano.

Si tratta di contributi che lo Stato, la Regione e la Comunità Europea mettono a disposizione delle imprenditrici donne, col fine di agevolarne il loro ingresso nel mercato del lavoro, non solo come dipendenti ma anche come datori di lavoro.

 

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Chi può usufruirne

La prima domanda che ci si pone quando si desidera accedere ai finanziamenti fondo perduto donne è la seguente: “Chi può richiederli?” E’ importante quindi capire quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere questi prestiti agevolati ed iniziare la propria avventura nel modo dell’imprenditoria femminile.

Questi contributi sono gestiti secondo quanto prescritto nella Legge sull’Imprenditoria Femminile, cioè la Legge 215. Secondo tale norma possono beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile:

  • Le società cooperative che sono formate da almeno il 60% di soci donne;
  • Le società di persone dove almeno il 60% dei soci è di sesso femminile;
  • Le società di capitali dove le quote di partecipazione appartengono, almeno per i due terzi, a delle donne;
  • Le imprese individuali che vengono gestite da donne;
  • Le imprese, le associazioni, gli enti di formazione, i consorzi, i servizi di consulenza, i servizi di assistenza e gli ordini professionali promotori dove almeno il 70% delle quote appartengono alle donne.

Un altro requisito è quello della piccola impresa. Chi richiede questo tipo di agevolazione deve quindi rientrare in quella che viene definita con il termine piccola impresa. Si tratta di imprese di piccole dimensioni dove il numero massimo dei dipendenti non dovrà superare i 50, il fatturato dovrà essere minore a 7 milioni di euro o il totale in bilancio dovrà essere minore a 5 milioni di euro. Non dovrà esserci inoltre dipendenza da ulteriori imprese partecipanti.



 

Quali sono i progetti finanziabili?

Abbiamo capito quali sono i soggetti che possono fare richiesta dei finanziamenti fondo perduto donne, vediamo ora quali sono i progetti per i quali è possibile chiedere tali agevolazioni.

I settori finanziabili sono l’industria, il commercio, i servizi, il turismo, l’artigianato ed infine l’agricoltura.

In questi settori sarà possibile finanziare l’avvio di nuove imprese, l’acquisto di aziende già esistenti, l’acquisto di servizi reali nonché i progetti aziendali che presentano particolari innovazioni.

 

Quali spese sono finanziabili?

Secondo la legge 215 per l’Imprenditoria Femminile le spese consentite sono quelle di acquisto o di locazione inerenti ai macchinari, agli studi di fattibilità dei piani aziendali, alle attrezzature, agli impianti, ai beni utilizzati, ai servizi reali e a software e brevetti.

Non rientrano nelle spese ammissibili oggetti per la manutenzione, beni di consumo come cellulari, computer e auto, scorte di materie prime, l’acquisto di terreni e di fabbricati e di beni usati.

 

Quanto rimborsare

In base al progetto presentato sarà possibile godere di un finanziamento a fondo perduto o di un finanziamento che sarà a fondo perduto solo in parte e la parte restante sarà un normale finanziamento che sarà però gestito in maniera agevolata.

La quota donata a fondo perduto non sarà da restituire mentre la quota donata con un prestito agevolato goderà di un tasso di interesse minimo o pari a zero, in quest’ultimo caso sarà da rimborsare esclusivamente il capitale senza alcun tipo di interesse.




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