Cessione del Quinto Senza TFR

E’ possibile richiedere un finanziamento con la cessione del quinto senza TFR? Come funziona? Il lavoratore dovrà avere dei particolari requisiti?

Cerchiamo di risolvere ciascuna di queste domande e di spiegare anche cos’è la cessione del quinto e come funziona.

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Quando si parla di cessione del quinto ci si può riferire sia a quella dello stipendio, destinata ai lavoratori dipendenti, sia a quella della pensione, destinata a tutti i pensionati che percepiscono una pensione superiore a quella indicata come “minima”.

Nel caso in questione, parlando di TFR (Trattamento Fine Rapporto), quello che ci interessa maggiormente è la cessione del quinto dello stipendio.

Si tratta di una soluzione creditizia che è possibile richiedere solo se si ha un contratto di lavoro, a norma, da lavoratore dipendente. E qui arriva subito una nuova domanda: il lavoratore dipendente con un contratto a tempo determinato può richiedere un prestito con la cessione del quinto? La risposta è si, a patto che il richiedente stipuli un contratto di prestito dove l’ultima rata da pagare dovrà scadere prima del suo contratto di lavoro. Se al lavoratore restano quindi altri 3 anni di contratto lavorativo egli potrà richiedere un finanziamento la cui durata dovrà essere inferiore ai tre anni.

Perchè il nome cessione del quinto? Tale nome deriva dal fatto che il lavoratore dipendente ogni mese potrà cedere al massimo un quinto di quanto percepisce. La rata da pagare ogni mese non potrà mai essere di un importo superiore ad un quinto di quanto percepito. Inoltre, a pagare il debito non sarà direttamente il lavoratore ma il suo datore di lavoro. L’importo della rata da pagare infatti verrà mensilmente detratto dalla busta paga. Dato che colui che si occuperà dei pagamenti non sarà direttamente il lavoratore, tramite la cessione del quinto sarà possibile richiedere un prestito personale anche nel caso in cui il soggetto in questione risulti essere un cattivo pagatore o un protestato.



Quando si richiedere un prestito, qualsiasi tipo di finanziamento sia, è necessario dare all’istituto di credito delle garanzie. Nel caso della cessione non saranno quasi mai necessarie ulteriori garanzie. Questo anche perchè il creditore come garanzia ha sia la busta paga del lavoratore che il suo TFR. Nel caso in cui dovesse accadere qualcosa ed il lavoratore dovesse venire meno nei pagamenti la banca potrà rivalersi sul TFR.

Ma cosa accadrebbe se il TFR fosse già stato utilizzato o non fosse sufficientemente oneroso per garantire il finanziamento? E’ possibile usufruire di un prestito con la cessione del quinto senza TFR? Si, la banca potrà comunque concedere il finanziamento ma dettando nuove condizioni e talvolta, a seconda dell’istituto di credito, alcune restizioni, ad esempio sull’entità dell’importo finanziabile.

E’ possibile quindi che le società di credito prima di erogare una cessione del quinto senza TFR richiedano delle ulteriori garanzie o che richiedano addirittura che il richiedente sia sostenuto dell’ausilio di un garante.

Nella stessa situazione potrebbero trovarsi tutti i lavoratori appena assunti, anche se con un contratto a tempo indeterminato e tutti quei lavoratori che hanno già utilizzato l’anticipo del proprio TFR. Il finanziamento quindi a tali soggetti potrà comunque essere erogato ma si potranno avere delle limitazioni o differenti condizioni contrattuali che saranno valutate, volta per volta, tra il cliente e la banca erogatrice.

Abbiamo parlato di alcune possibili limitazioni. Qualche esempio? La banca potrebbe limitare a 15.000€ l’importo massimo richiedibile, potrebbe limitare ad un massimo di 5 anni il piano di rimborso e potrebbe abbassare sotto il 20% l’importo della rata massima pagabile. Questi sono solo degli esempi ma è ciò che accade per alcuni istituti di credito quando il richiedente necessita di una cessione del quinto senza TFR.